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Tito

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Made in Naples

Alle falde del Vesuvio
September 26

L'oracolo

Io già l'aveva vissuta in sogno questa mattinata. L'aula dell'edificio 20, il professore, il voto (28). Tutto come già m'era stato anticipato qualche notte fa vissuta in ansia per l'esame. Anche l'incontro casuale con la Lori. E non è la prima volta. Idem è successo per gli esami di farmacologia e per l'esame non fatto - come sognato - di cardiologia. Ora non voglio suggestionarmi, però c'è una cosa che non ho mai sognato: il giorno della laurea. E' un segno oppure è ancora troppo presto?
 
Pathological Anatomy i-Pod sountrack
September 19

Vizi & stravizi

#1. Finalmente un modo per evitare che il cane del vicino - e soprattutto quello proprio - esulti per la vostra presenza aggrappandosi ad una vostra gamba con la lingua penzolante e il bacino isterico, pronto a consumare il suo amplesso sul vostro jeans. E' arrivata la cagnolina gonfiabile. Ora anche i cani potranno divertirsi in tempi di magra. Io mi chiedo: dopo chi la pulisce??
 
#2. Tra un capitolo e l'altro del libro da studiare, non faccio altro che consultare siti di grafica e annunci per lezioni di violino. In questi momenti mi chiedo se la mia vita stia andando come avrei voluto. Meglio il camice al Policlinico o lo smocking nell'orchestra alla prima dell'Aida? Meglio l'ecografo o Photoshop? Bah. Intanto aspiro al camice... ma voglio stramaledettamente imparare ad usare seriamente Photoshop e Flash e magari dare anche due colpi d'archetto. Troppi vizi.
September 12

Un giorno perfetto

Non ha assolutamente deluso le mie aspettative il nuovo film di Ferzan Ozpetek, Un giorno perfetto. Un film sperimentale per il regista se si considerano cast e soggetto. Questa volta Ozpetek non ha messo su pellicola una delle sue indistinguibili storie ma il romanzo omonimo di Melania Mazzucco. Un giorno perfetto in realtà è quello che di più tragico possa succedere ad un uomo. 24 ore vissute attraverso le vicende di vari personaggi, tutti apperentemente diversi, tutti apparentemente isolati, accomunati solo dalla città di Roma e dalla propria tragedia interiore. Così si passa da una donna divorziata, con un passato di violenze da parte dell'ex-marito, con un lavoro precario in un call center, allo studente universitario insoddisfatto e a suo padre in preda alla preparazione della sua importantissima campagna elettorale. Dal poliziotto disperato perchè desidera ancora l'ex moglie, alla donna incinta ma che non ama più il marito. Man mano che il film procede, le storie s'intrecciano, mettendo alla luce rapporti di lavoro e parentela, incontri fortuiti e casuali. I personaggi s'incrociano e si separano per poi arrivare a condividere insieme la stessa tragica fine. I primi piani permettono di scavare dentro ciascun personaggio, osservare profondamente i loro dubbi e le loro angosce. Non mancano però momenti di ironia, genialmente inseriti in una trama per niente divertente, senza stonare, facendo anzi prendere fiato per poi di nuovo tuffarsi nella storia.
Anche la scelta degli attori è stata - non ne avevo dubbi - ottima. Oltre alle grandi attrici del cinema e teatro italiano, come Monica Guerritore e Stefania Sandrelli, spiccano Valerio Mastandrea e Isabella Ferrari, in due ruoli principali e non poco difficili, e il nuovissimo Federico Costantini. Piccola parte per Nicole Grimaudo (ex Non è la Rai), Angela Finocchiaro e Milena Vukotic (la celebre Pina Fantozzi). Non poteva ovviamente mancare, anche solo per pochi muniti, Serra Yilman.
E' forse questo uno dei migliori film di Ozpetek. Sarà che la sua scelta di usare un soggetto non suo, di ingaggiare attori diversi, di non usare i suoi soliti temi (ha infatti eliminato il personaggio gay presente nel libro) ha reso Un giorno perfetto un film nuovo, originale ma nello stesso tempo spudoratamente ozpetekiano. Le vicende scivolano, coinvolgono, ghiacciano. La ciliegina sulla torta: la colonna sonora di Andrea Guerra con Un altro cielo, cantata da Ermanno Giove.
Un film assolutamente da vedere, magari con una buona premedicazione a base di fluoxetina. Altrimenti non sarebbe un film di Ozpetek.
August 29

Postcards

Qualche momento del mio viaggio a Vienna e Bratislava. 
Qui in risoluzione migliore.
 
 Bratislava Vienna1 Vienna2
August 12

Vienna Last Second

Sinceramente pensavo di dover passare le mie vacanze estive in città, tormentato dall'afa, dalle solite facce e i soliti posti e con i nervi pronti a saltare ad ogni accenno di disagio. Già mi vedevo, sudato e barbuto, sui libri o al massimo su un lettino in riva al mare di Miseno. Invece, fortunatamente, decidiamo di partire. Prima ipotesi Monaco di Baviera. Due giorni di organizzazione, poi scartata. Poi Amsterdam. Altri due giorni di ricerche su internet, poi scartata. Alla fine esce fuori Vienna e, nonostante le milioni d'offerte lasciateci scappare, i prezzi dei voli che lievitavano di minuto in minuto, riusciamo a prenotare almeno 4 notti. Partirò di nuovo per Vienna tra 2 giorni. Non ho nemmeno il tempo di preparare la valigia. Vi butterò quello che mi capita tra le mani. Finalmente posso serenamente e senza invidia augurare a tutti buone vacanze!
July 17

Lh surge

Ecco cosa succede quando io e la mia oscena amica-collega M. ci ritroviamo su MSN Messenger dopo l'esame di farmacologia.
 
M. Ora vorrei solo che Patrick [Swayze, ndr] bussasse alla mia porta e mi portasse a ballare Mambo Magic.
Io. Ma non teneva un tumore al pancreas?
M. Vabbé ma quando ha fatto sto film era un figo della madonna. E' puro testosterone. (Pausa)
M. E poi questa è pure il cesso co' sti capelli!
Io. Chi?
M. Baby... Sto vedendo Dirty Dancing. Perciò c'ho LH surge.
Io. Beata te. Io ci sto camminando sopra all'LH.
M. Why?
Io. Perchè finché non chiudo sti libri non si alza, l'LH.
M. Ipogonadismo ipogonadotropo libro indotto.
Io. Quale farmaco si dà?
M. Rimedio...
M. Falò! Perchè si deve eliminare la condizione predisponente.
Io. A :00 devo ritornare a studiare altrimenti devo aspettare :30. [riferito agli orari, "in punto" o "e mezza", ndr]
M. Vi ho fatto venire le manie M-simili.
Io. Un rimedio utilissimo sia per lo studio che per lo stress è prendere a martellate il pc.
M. Sì, hai provato?
Io. Purtroppo per questioni di management no. Buttare 500 euro nel cesso...
M. Altrimenti chi lo sente a C. [Professore di Farmacologia, Federico II, ndr] Cioè lui con 500 euro si compra 250 topolini e ci fa esperimenti a pazzi.
Io. Sono :00 sul mio pc. Devo andare altrimenti la carrozza si trasforma in zucca e io resto qui nella merda.
M. Vai vai buono studio.
Io. Buona notte.
July 15

SuperSabina II

Quando nel Medioevo i figli dei nobili erano chiamati a scegliere del loro destino, o intraprendevano la carriera militare, o quella ecclesiastica. Ovviamente non per un fatto di vocazione, semplicemente per una questione sociale ed economica (altro che San Francesco...). Mi pare che al giorno d'oggi la situazione non sia tanto cambiata. Faccio due esempi. Basta guardare i parroci, con le loro Mercedes e case di proprietà, e basta guardare il Papa che al momento della "scelta" decise di non scegliere: divenne prima soldato nazista e poi intraprese la carriera ecclesiastica.
Ora non voglio rivangare il passato di Ratzinger. Piuttosto voglio riflettere sulle accuse gettate da Sabina Guzzanti alla Chiesa e sul polverone sollevato.
Daniele Luttazzi dice che l'unico limite della satira è il codice penale. Nessun altro in un paese democratico. Così se un cittadino vuole esprimere le sue perplessità nei confronti di una Chiesa ultraconservatrice, politicizzata ed economizzata, lo può fare in una piazza, lo può - e dovrebbe farlo - anche in Parlamento. La nostra Costituzione ci dichiara laici. Che la Chiesa si occupi di spirito. Le questioni pubbliche vanno risolte in Parlamento. Peccato che però vi siedano Andreotti, gli amici di Silvio Berlusconi e i compagni chierichetti di Walter Veltroni...
Io sostegno Sabina. Sostengo le sue accuse contro una Chiesa che parla troppo nel Parlamento e poco tra i poveri (poche eccezioni ammesse). Una Chiesa che usa l'8permille per gli agi e i vizi dei preti, mentre poco più del 20% per gli aiuti umanitari (e parliamo di milioni di euro...). Certo, Ratzi-nazi preferisce più un nuovo cappello di ermellino o le scarpe Prada rosso fuoco (inferno, mi verrebbe da dire citando Sabina), piuttosto che rinunciarvi per sfamare qualcuno che muore in Africa. Voglio parlare delle continue bolle di Ratzi-nazi che rallentano la ricerca scientifica in Italia, favorendo il conservatorismo più oscuro e quindi rallentando la crescita sociale e culturale del nostro Paese che non ha niente a che vedere con la modernizzazione avvenuta negli altri Paesi d'Europa. Vogliamo parlare dell'intransigente no ai diritti agli omosessuali , nonostante Ratizi-nazi ne nasconda tanti sotto la sua veste ricamata d'oro, tanti dei quali pure pedofili? Oppure dell'intransigente no alla naturale morte di Eluana Englaro in coma da sedici anni?
Il discorso di Sabina era appunto questo, sottolineare cioè quanto alcuni problemi della nostra Italia siano riconducibili alla Chiesa e quanto la Chiesa stessa poco segua i principi di quel manuale d'istruzioni chiamato Bibbia. Che sia scivolata poi su una battuta infelice, secondo alcuni, che abbia fatto pura satira, secondo altri, questo va in secondo piano e magari si vedrà se quell'unico limite alla satira è stato o meno superato. Il suo sbaglio magari è stato parlare incautamente in certi termini, sapendo che i media, la maggioranza e l'opposizione avrebbero utilizzato la cosa per gridare alla vergogna e nascondere e infangare il significato di quella Piazza. Cioè che 70-80mila persona erano riunite democraticamente per denunciare le leggi vergogna di Silvio Berlusconi e discutere del perchè abbiamo oggi al governo un pregiudicato. Perchè la vergogna non era in Piazza Navona. La vergogna è in Parlamento e nel Vaticano.
July 12

SuperSabina

C'è chi urla al regime. Chi alla scandalo e alla vergogna. Chi addirittura parla di vilipendio. Chi di satira e di democrazia. Cosa è successo l'8 luglio a piazza Navona, durante la manifestazione contro il Governo? Ovviamente anche questa volta non c'è una sola verità, ma tanti svariati punti di vista. Grillo e Travaglio hanno aspramente criticato il Presidente della Repubblica Napolitano. Sabina Guzzanti ha affondato il coltello nello stomaco del Papa. Per non parlare delle innumerevoli accuse al Presidente del Consiglio e alle sue soubrette-ministre. Chi ha ragione e chi ha torto lo decide la nostra coscienza civile, politica e religiosa. Chi più, chi meno. E stabilire cosa è giuridicamente lecito o no anche sembra un grosso rompicapo. 
Non parlerei di offese al Presidente Napolitano, ma di critiche. Perchè si tratta di critica personale vedere una serie di errori come la firma del Lodo Alfano. Non essere d'accordo non vuol dire offendere ed essere accusabile di vilipendio. Se un cittadino in uno Stato democratico considera sbagliato l'operato del Presidente della Repubblica - peraltro non eletto direttamente dal popolo - ha tutto il diritto "costituzionale" di dissentire. Se Grillo o Travaglio sostengono che Ciampi, Scalfaro o Pertini non avrebbero firmato il Lodo Alfano non è vilipendio. E' solo un pensiero libero, di parte ovviamente, ma lecito in una democrazia.
Riguardo Sabina Guzzanti, beh, la situazione si complica. Il suo intervento (da me riportato i giorno scorsi) ha acceso polemiche esagitate ed esagerate a mio avviso, ma non del tutto sbagliate. Ha scatenato tempesta nell'opposizione, ha unito e fortificato la maggioranza.
L'attacco a Mara Carfagna, la soubrette-ministra che secondo intercettazioni non pubbliche è passata da valletta di Mengacci alle Pari Opportunità nel governo Berlusconi solo per le sue abilità orali (non oratorie, ma orali nel vero senso del termine), non è offesa, ma satira. E' satira perchè attacca, schernisce, punzecchia e denuncia un episodio grave, cioè la prostituzione della soubrette-ministra e la corruzione del presidente-magnaccia. Perchè Sabina avrebbe dovuto tacere? La satira, secondo la Corte di Cassazione (2006), ha il compito di castigare ridendo mores, cioè criticare con scarcasmo per ottenere un esito di carattere etico. Ed io il fin di bene nel discorso di Sabrina l'ho trovato.
continua...
July 10

Dante

O Simon mago, o miseri seguaci
che le cose di Dio, che di bontate
deon essere spose, e voi rapaci

per oro e per argento avolterate,
or convien che per voi suoni la tromba,
però che ne la terza bolgia state. [...]

Ed el gridò: «Se' tu già costì ritto,
se' tu già costì ritto, Bonifazio?
Di parecchi anni mi mentì lo scritto.

Se' tu sì tosto di quell' aver sazio
per lo qual non temesti tòrre a 'nganno
la bella donna, e poi di farne strazio?». [...]

Dante - Divina Commedia Inferno (Canto XIX)

Sexgate all'italiana

Lo scandalo macchia Berlusconi e una ministra - di Julio Alganaraz (El Mundo)

Il Premier Berlusconi e una ministra del suo gabinetto si sono trovati al centro della scena di un vasto scandalo già battezzato "sexgate" [...]  Da qualche giorno, tanto nella stampa quanto nei gangli del potere politico, specialmente nella Camera dei Deputati e Senatori, cresce il "si dice". Si dice che ne vaso di Pandora delle 8400 intercettazioni telefoniche realizzate dalla Procura di Napoli in una causa di corruzione che potrebbe terminare in un processo contro Silvio Berlusconi, ci sono delle chiamate che non hanno rilevanza penale ma sono un cocktail esplosivo per il suo forte contenuto erotico e riferimenti al sesso orale, che gli Italiani chiamano "il pompino". Fino ad ora queste intercettazioni non sono finite sulle pagine di alcun giornale o rivista, tipico in questo Paese, né sui siti internet, dove zampillano come fontane qualsiasi tipo di inciucio.

Il giornale "La Repubblica", però, cità la ex viceministra delle Relazioni Estere e dirigente socialista Margarita Boniver, devota sostenitrice di Berlusconi, che riconosce l'esistenza di messaggi a luci rosse.

Secondo la stampa, nei dialoghi telefonici Berlusconi e la sua attuale ministra di Pari Opportunità, Mara Carfagna, 37 anni, si scambierebbero frasi con tono più che forte con allusioni al pompino. Nell'epoca in cui furono effettuate le intercettazioni giudiziare, il Cavaliere era il capo dell'opposizione e la Carfagna una soubrette di fama crescente in televisione (ndr. crescente?)

Di grande bellezza, Mara (Maria del Rosario) è già stata causa di uno scandalo scoppiato nel gennaio dell'anno scorso, quando alla consegna di premi dei suoi canali televisivi (Berlusconi è proprietario delle tre grandi reti commerciali delle televisione) l'allora capo dell'opposizione conservatrice le disse: "Se non fossi sposato, ti sposerei".

La seconda moglie di Berlusconi, Veronica Lario [...] fece scoppiare le sua ira in una lettera aperta che pubblico su La Repubblica [...]

Che sarebbe successo se Clinton avesse nominato ministro Monica Lewinsky, si è chiesto il deputato oppositore Massimo Donadi. L'ex pm di Mani Pulite di Milano, Antonio Di Pietro [...] segnalò che non si può nascondere nel privato chi nomina una ministra della repubblica per ragioni estranee alle sue funzioni istituzionali. [...]

Per evitare l'alluvione che gli si scagliasse addosso, Berlusconi annunciò un decreto del suo governo per proibire la diffusione delle intercettazioni telefoniche. [...]